Maison

LO SPAZIO DELL’ILLUSIONE

Esiste un luogo senza dimensione che appartiene allo spazio fisico e a quello emotivo, un luogo abitato nella realtà e nella mente di ogni persona.

C’è chi lo chiama soglia, limite, dimensione… è un universo di esperienze che noi architetti restituiamo attraverso l’uso di elementi compositivi e simbolici, cromie e materiali, luci e ombre, per fissare nel tempo ciò che altri artisti fissano su una tela, in una fotografia, in una rima o melodia.

Qualunque sia il nome che vogliamo attribuirgli, quello che in questa occasione desideriamo fissare, è l’attimo infinitesimale – grande o piccolo che sia – che precede e segue il naturale gesto dell’attraversare una soglia, dell’essere prima e dopo, dentro e fuori, del cambio di stato.

Perché se il gesto fisico è tanto semplice quanto inconscio, quello mentale che lo precede o che lo segue appartiene allo spazio dell’illusione, della magia, della memoria ed è il frutto di un’esperienza personale.

Il nostro registro sensoriale è un grande contenitore in cui vengono depositate informazioni in modo duraturo. Rappresentazioni disgiunte che la mente cerca di rievocare liberamente in presenza di stimoli visivi ed esperienze che il mondo esterno ci propone.

Ecco allora che lo spazio prende forma e acquista significato nella nostra mente e noi siamo la mano che aiuta a disegnare una dimensione in cui l’uomo trova il proprio equilibrio, la mano che apre una porta …